La storia del Faro delle Formiche di Grosseto

La gran parte dei fari costieri ed isolani della Toscana risalgono alla fine dell’800, costruiti per provvedere alla sicurezza dei naviganti in un’Italia che aveva appena compiuto l’unità. Fu così che le luci dei fari coinvolsero secche affioranti e isolotti come le Formiche di Grosseto.

Tre isolotti brulli che spuntano dai fondali profondi un centinaio di metri, a 28 km da Porto Santo Stefano. Sulla “Formica” più grande – isolotto maggiore a nord-ovest – si trova il Faro delle Formiche. Attorno gli isolotti di Formica Media e Formichino.

Questo faro nasce nel 1901 e venne attivato dalla Marina Militare, all’epoca Regia Marina. È la classica torre circolare bianca che sormonta un edificio rettangolare sempre bianco, un tempo dimora del guardiano. Il faro è funzionante, ad alimentazione fotovoltaica e a la luce ritmica, dotato di una lampada LABI da 100 W, che emette un lampo bianco ogni 6 secondi della portata di 11 miglia nautiche. La Marina Militare lo ha classificato “Segnalamento 2136”.
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